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Porto Turistico, subito apriamo ad altri soci PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 21 gennaio 2008

La proposta di rivedere le azioni della società Porto turistico Capri spa, presieduta dall'avvocato Emilio Ruotolo,di cui il comune di Capri detiene il 51% delle azioni, arriva dal direttore della Voce di Capri Gaetano Simeoli.Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto la gestione dello scalo turistico isolano, oggi più che mai, per non perdere la concessione demaniale, il sindaco di Capri Ciro Lembo in qualità di presidente del'assemblea dei soci, deve presentare un progetto di riqualificazione ed ammodernamento dell'intero scalo turisitico.

Dapprima è necessario,secondo Simeoli, aprire la partecipazione alla Regione Campania, guidata dal presidente Antonio Bassolino,che attraverso una propria società possa entrare nell'asset societario, di cui il comune continuerà ad essere il socio di maggioranza.

Tutto per consentire due passaggi fondamentali, il rilascio di una concessione demaniale trentennale ed un piano d'investimento di oltre 30 milioni di euro, sull'intera area, che vada dall'attuale concessione, alla gestione del pennello e di tutti gli spazi d'acqua all'interno del porto commerciale, alla creazione di una serie di negozi ed attività lungo le banchine, ad una diversa formula di gestione dei servizi di parcheggio e cantieristica.

Un polo del lusso, gestito da imprenditori capresi, che diano posti di lavoro e sicurezza ai giovani di Capri.

Successivamente, si dovrà creare un nuovo porto, pur stagionale ,all'esterno dellìattuale molo a basso costo per tutti i capresi e raddoppiare la capacità di posti barca dagli attuali 360 ad oltre 700, oltre a raddoppiare la dipsonbilità di posti barca per i maxi.yacht.Come vi presntiamo nel progetto a lato, sfruttando e valorizzando l'intera area, creando posti stagionali dal 1 Giugno al 30 settembre.

Bisogna fare i fatti e non chiacchiere, la più grande risorsa economica ancora in gestione ai capresi, deve rimanere tale e per mantenerla bisogna aprire a chi concede la concessione demaniale, altrimenti faremo la fine delle compagnie di navigazione, un muro contro muro per tanti anni, alla fine tutto in mano ai "forestieri"e nessun vantaggio per i capresi.

Meglio tardi che mai.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 gennaio 2008 )
 
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